Ville

Le perle artistiche presenti sul territorio:

 

Villa Mirabello (Birago)

Il territorio di Lentate presenta ancora oggi un ricco tessuto di dimore signorili sorte nei pressi del Seveso come luogo di villeggiatura. Tra i gioielli troviamo Villa Mirabello a Birago, voluta nel 1756 da Gabriele Verri, padre di Pietro e Alessandro, fondatori del “Caffè” letterario e, per questo, frequentata da intellettuali dell’ Illuminismo, come il Parini. L'edificio, circondato dalle costruzioni di servizio, si presenta come un blocco compatto coronato dalla torretta e ingentilito dalle cornici barocchette delle finestre e dal semplice balcone. Qui il Verri impiantò anche una filanda per la seta, per lavorare direttamente i bozzoli allevati localmente sui numerosi filari di gelsi (mürun).

Villa Mirabello - Birago

 

Villa Raimondi (Birago)

A Birago sorge anche Villa Raimondi, il più imponente tra i palazzi di Lentate, sorto nel 1630 - ad opera della Famiglia Casnedi - che presenta l'impianto a U tipico delle ville lombarde del tempo. Uniche decorazioni del sobrio edificio sono il balconcino al piano superiore e ciò che resta dei fregi dipinti intorno alle finestre. I due fronti principali sono collegati fra loro da un portico che mette in comunicazione il giardino anteriore (chiuso da un'esedra ornata da statue e da un cancello monumentale con la R dei marchesi Raimondi) con il giardino-terrazzo, decorato da una grandiosa scalinata barocca che porta alla vallata sottostante. Alcuni ambienti conservano ancora le originarie decorazioni barocche. Nella vecchia rimessa delle carrozze è allestita la strumentoteca d'arte musicale, una collezione di oltre 6000 strumenti musicali provenienti da ogni parte del mondo.

Villa Raimondi - Birago

 

Villa Volta Sannazzaro o Villa Cenacolo (Lentate sul Seveso)

La Villa Volta-Sannazzaro - detta anche Cenacolo dalla Congregazione di suore che la abitò nel ‘900 – risale al XVI secolo venne iniziata dal cardinale Stoppani sul finire del secolo. All'esterno del cancello è visibile, sulla sinistra, una pietra inserita nel marciapiede con la scritta 'sito Volta'. La villa presenta una severa fronte secentesca con portico (ora chiuso da vetrate); in questo caso,l'impianto a U termina in un emiciclo. L'interno mantiene decori di scuola veneta del XVIII secolo; sul retro si stende il parco all'inglese, nel quale è stato da poco allestito un percorso botanico.

Villa Volta Sannazzaro - Lentate sul Seveso

 

Villa Valdettaro o della Contessa (Lentate sul Seveso)

Villa Valdettaro – o della Contessa - venne costruita nel 1847 da Bartolomeo Marelli, impresario del teatro alla Scala, che la volle nello stile eclettico allora diffuso. L'architettura si richiama ampiamente al gotico, come si nota nel portico adorno di statue che fronteggia l'ingresso e nei decori in mattoni sopra le finestre che sottolineano le ogive degli archi. L'aspetto complessivo è quello di un castello medievale, accentuato anche dalla torre superstite che si incontra sulla strada. Il giardino raggiunge il fondo valle e venne sistemato nel secondo Ottocento dal famoso architetto Giuseppe Balzaretti.

Villa Valdettaro o della Contessa - Lentate sul Seveso

 

Villa Clerici o Villa Immacolata (Copreno)

Sull’orizzonte di  Copreno, si staglia Villa Immacolata (o Villa Clerici), costruita dalla Famiglia Clerici nel 1650 e oggi abitata dalla congregazione delle Suore della Carità Immacolata Concezione d’Ivrea. La piccola torre che si intravede dalla strada corona questa costruzione, fatta erigere da Francesco Clerici, forse sui resti di quel convento che si ricorda esistito a Copreno, ma di cui non rimangono tracce documentarie. Il cortile è porticato e i prospetti sono ingentiliti da balconi con eleganti ferri battuti. La villa ospitò con ogni probabilità Alessandro Manzoni e per certo il celebre direttore d'orchestra Arturo Toscanini.

Villa Clerici - Copreno