Infrastrutture: Sindaci Brianza, soddisfazione per attenzione del Governatore della Lombardia su criticità Pedemontana

Infrastrutture: Sindaci Brianza, soddisfazione per attenzione del Governatore della Lombardia su criticità Pedemontana

Resta aperta questione prescrizioni vincolanti del Cipe su diossina e viabilità cantiere
 
Milano, 24 aprile 2014
 
Positivo l’incontro del pomeriggio dello scorso 23 aprile con il Presidente di Regione Lombardia da parte dei Sindaci della Brianza (Cesano Maderno, Seveso, Meda, Barlassina e Lentate sul Seveso) che da tempo attendevano un appuntamento con Palazzo Lombardia per discutere della questione Pedemontana. In particolare, a preoccupare i Primi Cittadini sono due questioni: 1) il fatto che collegare il tratto della B1( Lomazzo-Lentate) e le Tangenziali di Como e Varese con la Ss 35 (Milano-Meda) possa generare il blocco del traffico in tutta la Valle del Seveso; 2) In seconda istanza i Sindaci giudicano inaffidabile e privo di credibilità lo studio commissionato da Pedemontana che giustificherebbe l'intervento.
 
“Le granitiche certezze di Pedemontanafanno sapere i Sindaci - hanno ceduto il posto ai dubbi del Presidente della Lombardia che ha chiesto di vederci chiaro. Il Governatore lombardoha assicurato che dopo il 7 maggio (giorno nel quale sarà presentata la bozza del progetto esecutivo della B2) convocherà una nuova riunione per chiarire i suoi convincimenti e pronunciarsi sulle precise richieste dei 5 Sindaci della Milano-Meda: non collegare il tratto B1 con la B2 senza che saranno completate tutte le opere di adeguamento, compensazione, mitigazione e viabilità secondaria, nonché un nuovo studio sugli effetti del traffico.
 
“Rimane ovviamente apertaaggiungono - la questione delle prescrizioni vincolanti del Cipe su diossina e la viabilità di ‘cantiere’, altro tema che non potrà rimanere senza risposte particolarmente per gli effetti che subirà Lentate sul Seveso. Queste sono le questioni preliminari. Inevitabilmente, dopo il pronunciamento del Cipe sulla defiscalizzazione che varrà 500 milioni di euro rispetto al miliardo e settecento milioni che servirebbero, la Regione dovrà spiegare a tutti i Sindaci quale sarà il possibile sviluppo dell'infrastruttura, sapendo che se ne parlerà a fine 2015, dopo Expo”.
 
Molte sono le incognite ad oggi emerse sulla sostenibilità della prosecuzione del progetto e sulla possibilità di trovare soluzioni ai problemi posti.
 
*) Comunicato stampa nel rispetto dell’art.9 Legge 28/2000 e delle indicazioni del Co.Re.Com. Lombardia.